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Cosa sono le TDH IPA?

Nell’acronimo TDH ci sono due concetti ben noti nel mondo della birra artigianale, ma che raramente vengono associati l’uno all’altro. Stiamo parlando di “Dry Hopping” e di “Triple”.
Se infatti diciamo “Triple” la mente corre inevitabilmente verso il mondo belga e il riferimento è ovviamente alle birre di stampo trappista. Tuttavia, non lasciatevi ingannare: nelle TDH quel “triple” significa tutt’altra cosa.
Invece la sigla “DH” vuol proprio dire Dry Hopping, ed il significato è ben chiaro: la luppolatura che avviene “a freddo”. Non durante la cotta, quindi, ma nei giorni (o settimane) seguenti.

Ma allora che significa quel “Triple” in una TDH ipa?

Significa la cosa più semplice che possiate pensare: un Dry Hopping “triplo”.
Ma attenzione! Non tanto “triplo” nella quantità di luppolo usato, quanto invece nel numero di gittate che si prevedono: tre.
Diciamo però che è quasi inevitabile che facendo tre gittate, la quantità di luppolo totale aumenti.
La scelta di fare tre gittate di Dry Hopping permette di dosare il luppolo in tre momenti distinti. Così si ottengono profili aromatici e risultati diversi.
Per quanto invece riguarda la gradazione alcolica, non vi sono vincoli specifici: a volte la parola triple può trarre in inganno e farci pensare ad una birra molto alcolica. Non è necessariamente così.
Certo, se si luppola molto va comunque mantenuto un equilibrio anche con le altre componenti della birra, tra cui l’alcol. Tuttavia, possono esserci tranquillamente TDH IPA dalla gradazione contenuta.
In genere una TDH IPA ha una gradazione più bassa di una Double IPA. Ma qui ci fermiamo per non confondervi troppo le idee. Parleremo delle Double IPA in un prossimo articolo.

Sipario Triple Dry Hopped IPA

Sipario: la prima TDH di Porta Bruciata senza mezzi termini

Uno dei principali esempi di TDH in Italia è Sipario: una IPA senza compromessi, dove l’intensità aromatica del luppolo raggiunge livelli veramente elevati.
Una prima gittata di DH avviene in fermentazione, per sfruttare le potenzialità della biotrasformazione. Le altre due gittate invece avvengono nel corso della maturazione, a temperature differenti.
Grande apporto anche da un nuovo ceppo di lievito che unisce le note di pesca gialla tipiche del Vermont Ale con la componente fresca ed agrumata e la precisione fermentativa del London III.
Il risultato è una IPA estremamente piacevole da bere, con una carica aromatica esplosiva.

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